lunedì 29 settembre 2014

Consiglio Comunale del 29 Settembre 2014

ORDINE DEL GIORNO

TUTTE LE DELIBERAZIONI

Terzo consiglio del Governo Beatrice II con oggetto principale la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la ricognizione dello stato attuativo dei programmi, scadenza consiliare fissata per legge al 30 settembre di ogni anno. Sono poi inseriti all’ordine del giorno numerosi altri punti che vedremo in dettaglio. Sono lieto di aver riallacciato durante la seduta dei rapporti cordiali e sereni con il gruppo di Luca Pettinato. Pubblico piuttosto numeroso, più del solito almeno, direi che è una bella cosa. Spero sinceramente che il Sindaco continui con la giusta consuetudine delle convocazioni alle ore 21, orario che ritengo il migliore, per tutti: per i consiglieri, che possono partecipare senza arrecare problemi al proprio orario e datore di lavoro, e per il pubblico che può tranquillamente seguire i lavori nel dopo-lavoro-cena (da considerare anche che la convocazione in orario non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti è prevista espressamente dal Testo Unico art. 38 comma 7, come modificato dalla legge 148 del 2011).

Punto 1

Si procede con la convalida del nuovo consigliere di maggioranza Paolo Vinzio, causa le dimissioni di Vinzio Maurilia. Ritengo opportuno fare in aula un intervento in merito, relativamente a una potenziale causa di incompatibilità del neoeletto, che risulta essere presidente di una associazione cittadina. Il Testo Unico degli Enti Locali art.63 infatti pone tale situazione come incompatibile con la carica di consigliere nel caso in cui il comune elargisca contributi economici all’associazione. Pur ritenendo, allo stato, non in essere tale casistica, la stessa potrebbe proporsi in futuro, quindi il mio intervento è a scopo preventivo e informativo, anche perché mi accorgo che la maggioranza non conosce questa problematica. Ci tengo a ribadire che non metto assolutamente in discussione le finalità e la bontà del lavoro svolto dall’associazione carnevale, anzi, e tanto meno le persone che vi partecipano. Ho solo fatto presente quello che prevede la legge, cercando di spiegare la filosofia che ne sta alla base. Il consigliere viene eletto ed entra in consiglio, a lui un sincero applauso e gli auguri di Buon Lavoro.
Il mio intervento in merito lo potete leggere qui.

Punto 2

Si continua con l’approvazione dei verbali della seduta precedente. Faccio un intervento in cui vado a evidenziare alcuni errori, imprecisioni e incompletezze varie. Suggerisco e richiedo inoltre alcune correzioni alle tempistiche e alle modalità di pubblicazione degli atti, per sfruttare al meglio il sito istituzionale del comune e per rendere più efficace ed efficiente il lavoro della segreteria. Con piacere noto che i rilievi proposti trovano d’accordo tutto il consiglio e il segretario, quindi si decide per l’approvazione dei verbali con le rettifiche da me richieste.
Il mio intervento in merito lo potete leggere qui.

Punto 3

Segretario e Sindaco danno lettura e spiegazione (un pò enigmatica per la verità) del decreto integrativo di nomina della giunta. Tale atto viene elaborato a giustifica della deroga alla legge Delrio, avendo la maggioranza nominato una sola donna in giunta invece delle due previste. VIENE DI FATTO ACCOLTA LA PROPOSTA DA ME FATTA con l’interpellanza discussa in aula l’11 agosto. Anche in questo caso non posso che notare con favore che la discussione precedente è stata accolta positivamente e non è risultata sterile, ma, anzi, ha prodotto una riflessione e soprattutto un atto che tutela il comune da eventuali problematiche. Ritengo quindi formalmente chiusa la questione, a termini di legge. Nella sostanza credo che quanto dichiarato ufficialmente nelle motivazioni della deroga non sia da giudicare né da indagare ulteriormente, ritenendo doveroso, per il ruolo che mi compete, dare piena credibilità a quanto affermato dal Sindaco.

Punto 4

Si tratta di una variazione di bilancio dovuta a una sopravvenuta disposizione ministeriale per il cambio dell’iscrizione contabile della TASI.

Punto 5

Salvaguardia equilibri di bilancio e ricognizione stato attuazione programmi. Il tutto è in linea con il bilancio di previsione, confermo, di conseguenza, il mio voto di astensione del mese di agosto.

Punto 6

Piccola variazione urbanistica ai Prati Maggiori illustrata ottimamente nel dettaglio dall’ Architetto Garino: il Consiglio approva all’unanimità.

Punto 7

Si tratta dell'avvio dell'iter di alienazione di un tratto di strada sterrata di proprietà del demanio: il Consiglio approva all’unanimità.

Punti 8-12

Rinnovo delle commissioni comunali.

Decido di ritirare la mia personale candidatura nelle commissioni dove è prevista l’elezione di un consigliere. Lo faccio perché ritengo giusto porre termine alle incomprensioni con il gruppo di Luca Pettinato e spero che questo sia un modo per far capire la mia indole pacifica. Mantengo invece le candidature che ho proposto per i membri esterni, ma, come preventivabile, i numeri mi danno torto, dato che ricevono solo il mio voto.

Punto 13

Mozione: ADEGUAMENTO DELLO STATUTO COMUNALE

Espongo in maniera dettagliata la mozione di adeguamento dello statuto: con mia grande soddisfazione (e un pizzico di sorpresa) viene APPROVATA ALL'UNANIMITA' senza discussione. Grazie a tutti i colleghi consiglieri e al Sindaco per la fiducia!

Di seguito il testo reso a verbale e relazionato in aula, c’è molto lavoro dentro, quindi lo pubblico integralmente nel post.

ESPOSIZIONE DETTAGLIATA DELLA MOZIONE

Premessa

«La mozione in oggetto non è mossa da finalità atte a “politicizzare” lo Statuto Comunale, né, tanto meno, a inserirvi modifiche dal taglio “personale”: ricordo, per la cronaca, la modifica realizzata nel 2007 atta e sanare un’incompatibilità dovuta a una parentela in giunta. Niente di ciò: gli adeguamenti proposti sono di tipo tecnico e la mozione nasce da una mia iniziativa individuale e indipendente a seguito di un’analisi oggettiva dello Statuto stesso. Non vi è altresì nessuna intenzione strumentale, ma, anzi, l’azione è mossa da fattivo spirito di collaborazione.

Lo Statuto è la “piccola costituzione” di un comune.  Si tratta di una norma scritta in autonomia dall’ente, ma che, a dire il vero, ha spazi di manovra piuttosto limitati, dovendo comunque sottostare ai principi dettati dal Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L.) e dalla ulteriore legislazione in materia. Sintetizzando e semplificando, lo Statuto esplicita le modalità di applicazione della legislazione nazionale all’ambito comunale, andando, ove consentito, a riempire gli spazi lasciati liberi dal legislatore. Lo Statuto può poi anche stabilire, in via facoltativa, principi di carattere più generale, propri del comune, per esempio in ambito culturale, storico, sociale. Credo lo si possa definire come una specie di “manuale di istruzioni” normativo del comune. Ovvero uno strumento messo a disposizione di amministratori e cittadini allo scopo di fornire una visione d’insieme circa le regole di costituzione e funzionamento del comune. Attualmente il nostro “manuale di istruzioni” non è più aggiornato, in alcune sezioni, a quanto disposto dalle leggi nazionali. Facendo un piccolo esempio, è un pò come avere un’automobile  dell’anno 2014 con in dotazione il manuale del modello del 2002: in linea generale l’auto è sempre fatta allo stesso modo, ma, mutate nel tempo alcune caratteristiche, con il vecchio “manuale” non ci si ritrova più del tutto. L’opera di revisione dello statuto, necessaria ed espressamente prevista dalla legge, lo potrà rendere attuale, tecnicamente conforme e incontestabile. L’analisi effettuata ha individuato almeno 8 punti da sottoporre a revisione, che tratterò per gruppi. I punti individuati sono elencati di seguito, in accordo al seguente schema:

Grassetto = argomento e/o legge di riferimento

Corsivo = testo della nuova legge

Evidenziato in grigio = motivazione dell’adeguamento

PUBBLICITÀ E PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI E DEI PROVVEDIMENTI.

1

ALBO PRETORIO (articolo 4 dello Statuto Comunale)

Legge 18 giugno 2009, n. 69  art. 32, comma 1

1 - A far data dal 1° gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi  effetto  di  pubblicità legale si intendono assolti con  la  pubblicazione  nei  propri  siti informatici da parte delle  amministrazioni  e  degli  enti  pubblici obbligati.

Da adeguare considerando la sopravvenuta obbligatorietà dell’albo pretorio on-line.

2

DIRITTO DI INFORMAZIONE (articolo 39 dello Statuto Comunale)

DLgs 14 marzo 2013, n. 33

(Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni)

Da adeguare considerando la sopravvenuta obbligatorietà dell’attività di informazione mediante il sito istituzionale del comune.

GARANZIA DELLE RAPPRESENTANZE DI GENERE / COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA

3

TUEL art. 6, comma 3 modificato dall'art. 1, comma 1, L. 23 novembre 2012, n. 215

(riequilibrio delle rappresentanze di genere )

3. Gli statuti comunali e provinciali stabiliscono norme per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e donna ai sensi della legge 10 aprile 1991, n. 125, e per GARANTIRE (1) la presenza di entrambi i sessi nelle giunte e negli organi collegiali del comune e della provincia, nonché degli enti, aziende ed istituzioni da essi dipendenti.

(1) La parola: “promuovere” è stata così sostituita dall’art. 1, co. 1, L. 23 novembre 2012, n. 215.

L. 23 novembre 2012, n. 215, dall'art. 1, comma 2

2. Entro sei mesi dalla data di entrata in  vigore  della  presente legge gli enti locali adeguano i propri statuti  e  regolamenti  alle disposizioni del comma 3 dell'articolo 6 del testo unico  di  cui  al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dal comma 1 del presente articolo.

Vanno previste nello statuto norme/regole per garantire le rappresentanze di genere nelle giunte e negli organi collegiali. Lo statuto sarebbe stato da modificare entro il 26 giugno 2013, come previsto dalla legge e come anche comunicato dalla lettera dell’ANCI indirizzata a tutti i Sindaci, datata 05 marzo 2013

4

COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE  (articolo 24 dello Statuto Comunale)

Legge 56/2014 , articolo 1, comma 135

Legge 56/2014, articolo 1, comma 137

135 b). Per i comuni con popolazione superiore a 3.000 e fino a 10.000 abitanti, il consiglio comunale e' composto, oltre che  dal  sindaco, da dodici consiglieri e il numero massimo di assessori  e'  stabilito in quattro»;

137.  Nelle giunte dei comuni con popolazione superiore a 3.000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40 per cento, con arrotondamento aritmetico”;

Da adeguare: il numero massimo di assessori consentito non è più 6 ma 4.

Vanno integrate le disposizioni del TUEL art.6, comma 3 modificato dall'art. 1, comma 1, L. 23 novembre 2012, n. 215 (riequilibrio delle rappresentanze di genere) e della successiva 56/2014 (Delrio), relativamente alle proporzioni dei generi.

RIDEFINIZIONE FIGURE

5

DIFENSORE CIVICO (articoli 41/42/43/44/45/46 dello Statuto Comunale)

Art. 2, co. 186, lett. a), L. 23 dicembre 2009, n. 191

186. Al fine del coordinamento della  finanza  pubblica  e  per  il contenimento della  spesa  pubblica,  i  comuni  devono  adottare  le seguenti misure:

a) soppressione della figura del difensore civico comunale di cui all'articolo 11 del testo unico delle  leggi  sull'ordinamento  degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.  267. Le funzioni del difensore civico comunale possono essere  attribuite, mediante apposita convenzione, al difensore  civico  della  provincia nel cui territorio rientra  il  relativo  comune.  In  tale  caso  il difensore civico provinciale assume la  denominazione  di  "difensore civico territoriale" ed e' competente a garantire  l'imparzialità'  e il buon andamento della pubblica amministrazione,  segnalando,  anche di propria iniziativa, gli abusi, le  disfunzioni,  le  carenze  e  i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini.

Da adeguare: il Difensore Civico Comunale è stato soppresso e sostituito con il difensore civico territoriale ( messo a disposizione dalla provincia di Novara); non viene più eletto dal consiglio; si può avere tale figura tramite convenzione.

6

DIRETTORE GENERALE (articoli 65/66/67 dello Statuto Comunale)

Art. 2 comma 186 lett. d) della l. 23 dicembre 2009 n. 191

186. Al fine del coordinamento della  finanza  pubblica  e  per  il contenimento della  spesa  pubblica,  i comuni  devono  adottare  le seguenti misure:

 d) soppressione della figura del direttore generale,  tranne  che nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti;

Da adeguare: il Direttore Generale è stato soppresso per i comuni sotto i 100.000 abitanti. Da adeguare anche gli ulteriori articoli dello Statuto dove viene richiamato.

7

REVISORE DEI CONTI (articolo 84 dello Statuto Comunale)

Art. 16, comma 25, del D.L. 13 agosto 2011 n. 138, convertito in Legge 14 settembre 2011 n. 148

25. A decorrere dal  primo  rinnovo  dell'organo  di  revisione successivo alla data di entrata in vigore  del  presente  decreto,  i revisori dei conti degli enti locali sono scelti mediante  estrazione da un elenco nel  quale  possono  essere  inseriti,  a  richiesta,  i soggetti iscritti, a livello regionale,  nel  Registro  dei  revisori legali di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39,  nonche'gli iscritti all'Ordine dei dottori commercialisti  e  degli  esperti contabili….

Da adeguare: le modalità di nomina sono cambiate, viene ora sorteggiato e non più eletto dal consiglio comunale.

INTERDIZIONE DEL POTERE DI NOMINA

8

DLgs 8 aprile 2013, n. 39

(Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico)

Art.3, comma 18

1. I  componenti  degli  organi  che  abbiano  conferito  incarichi dichiarati nulli sono  responsabili  per  le  conseguenze  economiche degli atti adottati. Sono esenti da responsabilità i componenti  che erano assenti al momento della votazione, nonché  i  dissenzienti  e gli astenuti. 

2. I  componenti  degli  organi  che  abbiano  conferito  incarichi dichiarati nulli non possono per tre mesi conferire gli incarichi  di loro competenza. Il relativo potere e' esercitato,  per  i  Ministeri dal Presidente del Consiglio dei ministri e  per  gli  enti  pubblici dall'amministrazione vigilante.

3. Le regioni, le province e i comuni  provvedono  entro  tre  mesi dall'entrata in vigore del presente  decreto  ad  adeguare  i  propri ordinamenti individuando le procedure interne e gli organi che in via sostitutiva possono procedere al  conferimento  degli  incarichi  nel periodo di interdizione degli organi titolari.

 4.  Decorso  inutilmente  il  termine  di  cui  al  comma  3  trova applicazione la procedura sostitutiva di  cui  all'articolo  8  della legge 5 giugno 2003, n. 131.

Lo statuto sarebbe stato da modificare entro il 8 agosto 2013, stabilendo gli organi sostitutivi.

Non è stato fatto, quindi andrebbe comunque detto cosa succede in caso di interdizione, situazione attualmente non prevista. Andrebbe poi, a mio avviso, specificato meglio nello Statuto il concetto della inconferibilità e incompatibilità.

CONCLUSIONI

Quella descritta sopra è la parte squisitamente tecnica, ma da tale lavoro, comunque oggettivamente non particolarmente oneroso in termini di tempo, possono derivare altri vantaggi:

1) Lo Statuto comunale rientra tra le competenze del consiglio comunale, lavorarci è un’ottima occasione di crescita collettiva dell’organo consiliare, a costo zero: un momento nel quale tutti avranno la possibilità di dare il loro contributo. Il confronto e lo studio riguardo ad argomenti di un certo spessore, quali quelli trattati dallo statuto, può essere estremamente utile per la formazione individuale di ciascun consigliere, anche in prospettiva futura, e qui mi rivolgo in particolar modo ai più giovani, d’età, ma anche giovani di esperienza.

2) Rivolgendomi alla maggioranza, il cui mandato durerà al termine 10 anni, propongo di cogliere questa occasione per caratterizzare tale mandato anche andando a evidenziare nello statuto alcune delle linee di principio, ampiamente condivisibili, perseguite in questi anni: mi riferisco all’attenzione prestata alla storia, alla cultura e alle tradizioni del nostro paese. E ancora, per fare un ulteriore esempio: perché non dare seguito formale nello statuto, tramite il loro riconoscimento ufficiale, all’apprezzabile idea dell’ identificazione delle varie frazioni e località eseguita di recente? Questi sono solo un paio di esempi che potrebbero essere integrati nella parte facoltativa dello Statuto. Da un confronto collettivo e costruttivo ne potranno emergere anche di ulteriori e magari di più importanti.

Per sgomberare ulteriormente il campo da possibili dubbi di strumentalizzazione, offro la mia piena disponibilità a lavorare sulla revisione dello statuto, nei termini e nei tempi che si vorranno stabilire.

In ragione di quanto esposto chiedo quindi al Consiglio l’approvazione della mozione in discussione.

Nel caso vi fosse dissenso in merito invito tutti i consiglieri, indistintamente, a motivare la propria posizione.»

Qui trovate il file del mio intervento.

Punto 14

Interrogazione: RECINZIONE CORTILE EDIFICIO SCOLASTICO

Espongo l’interrogazione relativa alla recinzione dell’edificio scolastico.

Il Sindaco risponde che la parte ritenuta a rischio non corre pericoli imminenti, come da valutazione dei tecnici comunali, comunque nel medio termine si provvederà a sostituirla. Per quanto riguarda la parte ricostruita di recente, verrà sistemata a spese della ditta: qui mi sorge spontanea una domanda che faccio al Sindaco: probabilmente in corso d’opera una presenza più assidua del nostro ufficio tecnico (RUP) e/o del direttore lavori avrebbe potuto evitare di “chiudere la stalla quando i buoi sono scappati”: il Sindaco dice che si è avuta anche un pò di sfortuna nelle tempistiche. Riguardo alla domanda circa catene e lucchetti al posto delle serrature, viene risposto che risulta essere un ottimo deterrente per i vandali. Con tutta sincerità nel complesso le risposte mi sembrano un po’ scarse, il responsabile tecnico del comune, credo la figura più indicata a dare risposte in merito a questa interrogazione, non è presente a supporto. Pettinato ribadisce anche lui che la recinzione è in uno stato altamente deteriorato e che il lavoro è da fare a breve: mi trovo d’accordo e spero che venga data priorità all’intervento, visto che si tratta del cortile delle scuole, non di un’area isolata. Per tali considerazioni mi ritengo solo PARZIALMENTE SODDISFATTO, più che altro in via “fiduciaria”, dell'esito all’interrogazione. Trovate qui la relazione dell’ufficio tecnico.

 

In conclusione serata direi più che positiva, in un clima direi di collaborazione.

Permangono chiaramente delle notevoli divergenze fra me e la maggioranza sull’approccio amministrativo, come è logico che sia, dato che mi sono presentato in alternativa. Ma sto notando che ragionando sulle cose, spiegandole, senza alzare i toni, senza porsi su piedistalli fittizi e autoreferenziali, si riesce a ottenere un dialogo sereno, costruttivo e anche qualche risultato, pur nei limiti del potere di una minoranza, che è limitato alla proposta più che all’esecutività. 
Davide Donà

lunedì 11 agosto 2014

Consiglio Comunale del 11 Agosto 2014

ORDINE DEL GIORNO

TUTTE LE DELIBERAZIONI

Dopo il consiglio di insediamento per lo più formale si tiene il primo consiglio di “sostanza” del secondo mandato Beatrice. Devo dire che è stata una serata positiva, si è discusso costruttivamente, nel complesso pacatamente, e ritengo siano emersi degli spunti interessanti. Mi sono permesso, a margine della seduta, di chiedere al Sindaco la convocazione del consiglio in date che possano permettere la più ampia partecipazione possibile dei consiglieri e del pubblico, in maniera tale che questo importante organo istituzionale possa funzionare esercitando al meglio le funzioni che gli spettano. Questo perché la data odierna dell’11 agosto mi è parsa un pò insolita: siamo nella settimana di Ferragosto, settimana nella quale, non per cattiva volontà, ma per esigenze dettate dalla stragrande maggioranza dei calendari lavorativi del settore privato, la maggior parte dei cittadini si trova in villeggiatura, dopo un anno di lavoro. Ovvio che la convocazione in questa data è del tutto legittima e spetta al Sindaco, ma ho voluto lasciare tale riflessione, che non mi pare fuori luogo. Ma veniamo ai lavori svolti.

Il consiglio si apre con il Sindaco che mi da gentilmente la possibilità di leggere la dichiarazione con la quale ufficializzo il mio distacco dal gruppo consiliare “La Grignasco delle Idee”.  A seguito delle notizie a mezzo stampa e social network del mio “Licenziamento” da parte del Sig.Pettinato era necessario chiarire la vicenda nell’ambito giusto, ovvero in consiglio comunale. Anche perché il “Licenziamento” non è previsto dal regolamento. Quindi leggo e rendo agli atti la seguente DICHIARAZIONE, la quale ricalca quanto già affermato sui mezzi di informazione dal mio ex capogruppo.

Punto 1

si parte con l’approvazione dei verbali della seduta precedente. Richiedo un’integrazione del verbale di nomina di giunta, con la citazione della legge 56/2014 (Delrio), che reputerei necessario per dare completezza all’atto. Tale richiesta viene respinta, rimango della mia opinione e il mio voto all’approvazione dei verbali è quindi contrario.

Punto 2

si prosegue con l’esame della rideterminazione (molto verso il basso) dei compensi di consiglieri, assessori e sindaco. Si tratta di un puro ricalcolo matematico a seguito dei tagli effettuati agli organi degli enti locali dal governo Monti. Il mio parere personale è che i ruoli di sindaco e assessori siano sotto-pagati. Difficile attrarre gente alla politica quando si danno compensi bassi per ruoli così delicati. Ai consiglieri spetteranno 10 euro lordi a seduta: io ho deciso di rinunciare al compenso, voglio prendere questa esperienza come una sorta di volontariato che un pò debbo al mio paese. Quindi leggo e faccio mettere agli atti la seguente DICHIARAZIONE.  Il mio voto su questo punto è tuttavia favorevole perché la mia è una decisione strettamente personale e non voglio fare della inutile e facile demagogia rispetto alle legittime decisioni altrui.

Punti 3 ÷ 8 

Si discute di aliquote, tasse comunali e bilanci di previsione. Purtroppo la sostanza è che c’è poco da mordere e che bisogna navigare a vista. Le aliquote e le tasse sono in linea con quelle del circondario, i trasferimenti sono sempre meno, insomma c’è poco da stare allegri. Purtroppo il comune ha dovuto fare nel 2014 una notevole variazione di bilancio urgente e sono venuti a mancare anche dei trasferimenti già previsti, quindi pur con i conti ora in ordine le prospettive di investimento restano molto basse. Faccio 3 domande all’amministrazione: La prima riguarda il mancato finanziamento di 1 milione di euro che poteva arrivare per il progetto 6000 campanili. Ovvero chiedo se si è trattato di una bocciatura nel merito del progetto (riqualificazione del centro cittadino). Viene risposto che, purtroppo, la scelta dei comuni da finanziare è stata decisa sul filo dei secondi in ordine al momento di trasmissione telematica delle domande. La seconda domanda riguarda la tariffa dello scuolabus, che ritengo un po’ elevata (155 euro annui), ovvero chiedo se vi sia un metodo matematico di determinazione della cifra. Viene risposto che non vi è un metodo di calcolo preciso, ma, da stime fatte, la tariffa risulta inferiore al costo effettivo. La terza domanda riguarda l’entrata prevista per le multe, 15.000 euro, un po’ bassa a fronte dell’evidente e diffusa indisciplina stradale che si nota in giro per Grignasco. Il Sindaco concorda nella sostanza e dice che preferisce essere educativo più che punitivo in tempi di crisi come l’attuale, e che si sta attivando per questo. Devo dire che l’equilibrata risposta del Sindaco mi trova d'accordo. Per quanto sopra dichiaro astensione per i punti dal 3 all’8, ritenendo che allo stato attuale dare un indirizzo politico al bilancio e alle aliquote, alla luce delle finanze disponibili e gestibili sia estremamente arduo.

Punti 9 ÷ 13 

Si parla delle nomine per le commissioni comunali. Considerato che alla visione degli atti ho già trovato scritti i nomi indicati dal mio ex capogruppo, il quale non mi ha interpellato, invoco al consiglio il mio diritto di portare i miei nominativi anche in virtù di un criterio proporzionale, dato che ora le minoranze in consiglio sono 2, e i regolamenti delle commissioni parlano di esponenti della minoranza e non dei gruppi. Tale diritto viene riconosciuto come legittimo dal consiglio e quindi ci si trova a dover procedere a una elezione anziché a una nomina. Sentito l’esponente presente del gruppo “La Grignasco delle Idee” che dichiara di non potersi prendere responsabilità, né tanto meno decidere in merito alle nomine, il Sindaco decide di mettere ai voti il rinvio delle nomine stesse. Io e un membro della maggioranza avremmo optato per una votazione a scrutinio segreto seduta stante. La maggioranza del consiglio comunque decide per il rinvio alla prossima seduta. Preannuncio che non insisterò più di tanto su tale questione, ma si trattava di difendere un principio di rappresentanza e credo di esserci riuscito.

Punti  14 ÷ 16

Oggetto di 1 interpellanza e 2 interrogazioni da me presentate, il dettaglio è di seguito:

Interpellanza: RAPPRESENTANZA DI GENERE IN GIUNTA (LEGGE DELRIO)
Il Sindaco motiva - supportato dal parere del prefetto - dichiarando che essendo l'atto di nomina "fiduciario", non vi erano donne del suo gruppo con caratteristiche tali da poter loro affidare un assessorato. Mi dichiaro assolutamente NON SODDISFATTO poichè, pur ritenendo la deroga abbastanza nei termini, a mio avviso andava sviluppata formalmente meglio, quindi rilascio le seguenti considerazioni a verbale, in replica: Considerazioni

 

Interrogazione: MANUTENZIONE STRADA CARPO

Il Sindaco e l'assessore ai lavori pubblici si dimostrano concordi sul problema evidenziato e sembrano ben disposti ad attivarsi per migliorare la situazione. Mi dichiaro SODDISFATTO, quindi rilascio le seguenti considerazioni a verbale, in replica: Considerazioni

 

Interrogazione: RIPARAZIONE STACCIONATA STRADALE IN VIA E. FIORITO

Il Sindaco e l'assessore ai lavori pubblici si dimostrano concordi sul problema evidenziato e si impegnano per la riparazione. Mi dichiaro SODDISFATTO, quindi rilascio le seguenti considerazioni a verbale, in replica:Considerazioni

sabato 14 giugno 2014

Consiglio Comunale del 14 Giugno 2014

ORDINE DEL GIORNO

TUTTE LE DELIBERAZIONI

Emozione, orgoglio e voce tremante accompagnano il mio esordio in Consiglio Comunale. Ci tenevo molto ed eccomi qui, direi che me lo sono meritato. Difficile spiegare il lavoro che c’è stato dietro, ma io lo so, ne sono fiero e ne è valsa la pena. Perché per me non si è trattato di essere stato messo in lista all’ultimo momento e aver preso con fortuna i voti di amici e parenti. Per me si è trattato di costruire e coordinare quasi tutto, dall’inizio alla fine, mettermi in gioco, sudarmi le preferenze una per una. Ma su questo tornerò magari più avanti, come più avanti darò una forma migliore e più completa a questo spazio web. I lavori di questo primo Consiglio Comunale scorrono fluidi, a parte qualche cosa che noto e sulla quale dovrò ragionare. Innanzitutto credo che, forse, l’insediamento di una nuova amministrazione comunale avrebbe meritato orario e sede migliore di questa, ore 11 di un sabato mattino afoso e nemmeno nella sala consiliare. E poi qualcosa non mi torna nella composizione della giunta, mi sembra che le rappresentanze di genere non tornino. Ma sono troppo “bloccato” ed emozionato, non sono ancora abbastanza sul pezzo e non colgo l’attimo. Ho avuto anche una settimana lavorativa molto pesante e arrivo qui un po’ “scarico”. Riesco, con la voce un po’ tremula per la verità, a leggere la mia DICHIARAZIONE DI VOTO SUL PROGRAMMA DI GOVERNO, che qui sotto riporto integralmente:

« Buongiorno a tutti, voglio cominciare con il fare gli auguri di buon lavoro al sig. Sindaco e a tutti i colleghi consiglieri. Come grignaschese sono sinceramente onorato di far parte di questo consiglio, seppur in minoranza: è un servizio che presterò ben volentieri al mio paese nei prossimi 5 anni. Tale posizione di minoranza non permetterà di poter decidere e agire , ma si cercherà comunque, sempre con spirito costruttivo, di esprimere opinioni e di effettuare i rilievi ritenuti necessari e opportuni: il tutto sempre inquadrato in una prospettiva di miglioramento della nostra comunità, coerentemente al programma presentato ai cittadini. Le elezioni hanno premiato l’amministrazione Beatrice con numeri altissimi, che attestano, senza ombra di dubbio, una fiducia molto ampia da parte della popolazione. Alla nostra iniziativa, nettamente minoritaria nelle proporzioni, credo vadano comunque riconosciuti 2 meriti:

Per primo) ha scongiurato il pericolo di un eventuale commissariamento del comune per mancanza del quorum, come è per successo, per esempio, nel confinante comune di Boca;

Per secondo) ha garantito la presenza di una minoranza consiliare, che assicurerà la compiutezza del confronto democratico.

Ma veniamo al giudizio di merito sulle linee programmatiche. Tale giudizio nasce, come è corretto fare, da un confronto oggettivo con il nostro pari documento. L’esito del confronto fa emergere differenze sostanziali nei contenuti e nell’impostazione dei due documenti, che, di fatto, affrontano la programmazione amministrativa con visioni quasi del tutto alternative. Vi sono, certo, anche alcuni punti di contatto, di non secondaria importanza, per i quali si valuteranno attentamente le azioni della maggioranza. Detto ciò,  senza pregiudizio alcuno, ma invece motivato dalle evidenti diversità, ritengo coerente e logico un voto contrario alle linee programmatiche qui sottoposte ad approvazione. Per concludere un augurio alla nostra cara Grignasco per un avvenire di progresso. »

E ora mettiamoci al lavoro per rendere positiva questa esperienza!

Davide Donà